Com’è nato Sparkling Vintage?

Sparkling Vintage è nato a Febbraio come profilo Instagram: inizialmente doveva essere in parte un profilo personale, in parte una sorta di “portfolio”, ma andiamo con ordine;

Perché questo nome?

Un deserto, appunto!

Beh, innanzitutto per la scelta del nome devo ringraziare Vera, la mia fidanzata, dato che un bel giorno, dopo aver deciso di iscrivermi ad Instagram, è arrivato il fatidico momento della scelta del nome e dato che in queste situazioni nella mia testa la situazione è analoga a quella visibile nella foto, ho deciso di chiedere aiuto a lei.

Come accennato, inizialmente volevo un profilo per metà personale, ma che potesse fungere anche da portfolio per le mie creazioni e da museo virtuale in cui mostrare le gli oggetti (per molti semplici cianfrusaglie) appartenenti a varie epoche che mi ritrovo sugli scaffali di casa.

Il nome sparkling vintage coniuga in un certo senso tutte queste intenzioni iniziali, il suo significato non sempre letterale è infatti, a seconda dei casi frizzante passato, vintage spumeggiante ma anche vintage moderno e tanti altri significati che si andranno a definire man  mano che questo progetto crescerà.

Cos’è dunque Sparkling Vintage nella sua forma attuale?

Si tratta senza ombra di dubbio di uno spazio in cui verranno pubblicate idee, esperimenti e suggerimenti che ruotano intorno ai concetti di riuso e di riciclo creativo.

Accanto alle idee per il riuso ed il riciclo di materiali di scarto in un’ottica eco friendly è presente un blog dove pubblicherò riflessioni, idee e pensieri in libertà sugli argomenti più disparati.

Spero che questo progetto possa diventare presto non un mero “diario” a senso unico, ma spero anzi che possa essere un luogo di discussione e che possa essere una fonte d’ispirazione per chiunque .

Lunatica Project

Nel 2019 una grande svolta: SparklingVintage entra a far parte dell’universo di Lunatica Project, un’associazione il cui scopo è quello di creare un punto d’incontro poliedrico e variegato per creativi ed artisti provenienti da ogni parte d’Italia.

Lunatica ha il pregio di essere alla stregua di una grande famiglia e non un asettico network, il mantra è quello della libera espressione dell’arte e della creatività in ogni sua forma;

Lunatica Project è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro nata per promuovere l’arte e far conoscere artisti emergenti e tutti possono entrare a far parte di questa grande famiglia.

Se volete conoscere più a fondo questo progetto questo link vi porterà alla home,mentre in quest’altra pagina potete scoprire come aderire e come sostenere l’associazione.

Chi sono io?

No, non ho perso la memoria e non si tratta in questo caso di una domanda esistenziale, diciamo che non amo parlare di me, in questo caso farò un’eccezione, mi sembra giusto farvi capire chi c’è dietro questo blog.

Foto stilosa sul Po (Il copyright va a Vera, la mia dolce metà)

Dunque, sono nato nell’Anno Domini 1994, abito in un ridente paesino Veneto sulle rive del Grande Fiume e fin dall’asilo coltivo una grande passione: smontare le cose!

Dopo aver conseguito una maturità nell’asettico campo informatico e commerciale, ho deciso di approfondire un tema che mi ha sempre affascinato, vale a dire quello della comunicazione.

Ho frequentato infatti il corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione ed ho seguito alcuni corsi negli ambiti del web marketing e dello sviluppo web.

Tornando alla mia persona, mi piace comprendere le persone e le cose, la curiosità mi caratterizza da sempre e pervade ogni cosa, mi piace guardare le cose da diversi punti di vista (e questo è uno dei punti cardine che caratterizzano Sparkling Vintage).

Amo l’ordine ma sono anche convinto che questo concetto sia qualcosa di assolutamente relativo, soprattutto in ambito creativo il disordine o addirittura il caos può essere qualcosa di assolutamente positivo ed in grado di scatenare idee.

Tornando a me, sono un gran testardo e non sempre questo gioca a mio favore, ho sicuramente una miriade di altri difetti che in questo momento non mi vengono in mente dato che uno dei bisogni essenziali dell’uomo è quello della conservazione dell’immagine positiva di se stesso (Cit. qualsiasi testo di psicologia).

Che dire, questa è l’immagine che ho di me stesso e direi che per quanto mi riguarda può bastare.

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